Chi sono

Mi chiamo Amilca Ismael.
Sono una scrittrice italo-mozambicana, nata a Lourenço Marques — l’attuale Maputo — in Mozambico, e dal 1986 sono cittadina italiana per matrimonio.
La mia scrittura nasce dall’incontro tra due mondi: l’Africa delle origini e l’Europa dell’esperienza. Nelle mie storie convivono memoria, emozione e impegno civile, in un continuo dialogo tra passato e presente.

Esordisco nel 2008 con il romanzo La casa dei ricordi, seguito da Il racconto di Nadia (2010), Effimera libertà (2014) e La Comparsa (2020).
Il mio nuovo romanzo, Voci del Silenzio, è completato e attualmente in valutazione per la pubblicazione presso diverse case editrici.
Si tratta di un’opera intensa che racconta il Mozambico contemporaneo con uno sguardo di speranza e di denuncia, dando voce a chi spesso non ne ha.

Nel corso degli anni partecipo a interviste su testate giornalistiche, radiofoniche e televisive, sia in Italia che all’estero.
Tra le esperienze più significative ricordo la mia partecipazione al programma Alle falde del Kilimangiaro con Licia Colò su RAI 3.
I miei libri sono stati segnalati da Maria Grazia Capulli nella rubrica Achab Libri del TG2 e da Vladimir Luxuria durante la Fiera del Libro di Torino e di Roma.

Ricevo diversi riconoscimenti che mi onorano e mi spingono a continuare questo percorso di scrittura e testimonianza:

  • Premio letterario “Donna Semplicemente Donna” (Catania, 2010) – in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne;
  • Premio Internazionale “Donna dell’Anno” (Svizzera Italiana, 2010) – per l’impegno sociale;
  • Premio per i Diritti Umani (Napoli, 2011);
  • Gran Riconoscimento e Merito della Giuria al Premio Internazionale “L’integrazione culturale attraverso la letteratura” (Milano, 2012).

Sono socio onorario del Kiwanis – Serving the Children of the World,
membro del Núcleo Académico de Letras e Artes de Lisboa,
membro onorario del Círculo de Escritores Moçambicanos na Diáspora
consigliere di Literarte – Associação Internacional de Escritores e Artistas do Brasil.

Le mie opere sono tradotte in portoghese, inglese e spagnolo, a conferma di una voce letteraria che attraversa lingue, culture e confini per raccontare l’essere umano nella sua verità e nella sua dignità.